Premiate
le aziende che internazionalizzano
Sono in arrivo 50 milioni di euro a 25 raggruppamenti
di aziende agricole che vogliono affrontare il mercato
estero.
E' quanto prevede il Contratto per l'internazionalizzazione,
presentato a Roma,
che nasce con l'obiettivo di consentire alle imprese italiane
interessate all'export di avere un'organizzazione adeguata
ed una soddisfacente domanda di servizi.
Il Contratto - ha detto Fabrizio Mottironi, presidente
di Buonitalia spa, la societá
creata dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali
per valorizzare l'agroalimentare made in Italy all'estero
- é rivolto al sistema agroalimentare italiano
che può considerarsi il sistema d'alta qualitá
più importante del mondo ma che, nonostante l'enorme
potenzialitá, presenta una modesta vocazione all'internazionalizzazione.
Il sistema - ha continuato - risente di ritardi strutturali
ed è certamente svantaggiato poiché si presenta
con poche grandi imprese ed una vasta platea di piccole
aziende che non hanno le dimensioni per entrare nei grandi
circuiti d'esportazione. La globalizzazione, tuttavia,
offre una grande possibilitá ai protagonisti della
realtá agricola ed agroalimentare italiana, ovvero
operare su nuovi mercati con elevate potenzialitá,
ma ancora privi, talvolta, di efficienti sistemi logistici,
commerciali e finanziari. Questi mercati, molto spesso
rappresentati dalle aree metropolitane di Paesi in via
di sviluppo, possono non richiedere masse critiche elevate
di prodotto e, quindi, meglio si adattano alle caratteristiche
produttive delle PMI agroalimentari italiane, che, per
conquistare e consolidare la loro posizione, devono necessariamente
organizzarsi ed operare in una strategia sistemica che
consenta loro di passare dall'esportazione di un prodotto
all'esportazione di una gamma, appunto di una gamma d'alta
qualitá. Buonitalia - ha precisato Mottironi -
ha selezionato 25 aree metropolitane localizzate in quei
Paesi in via di sviluppo nei quali è emersa , negli
ultimi anni, una classe agiata, se non addirittura ricca,
disponibile
all'acquisto di un prodotto anche per l'immagine, la cultura
che esso rappresenta".
Fonte: www.impresando.it