21.12.05
Disposizioni concernenti l’applicazione della direttiva comunitaria 2002/95/CE (RoHS)

Recentemente, l'Unione Europea ha approvato nuove Direttive con lo scopo di ridurre le sostanze potenzialmente pericolose al fine di ridurre i rischi per la salute e l’ambiente, nonchè garantire lo smaltimento sicuro delle apparecchiature elettriche ed elettroniche attraverso il riutilizzo, il riciclaggio e il recupero energetico dei rifiuti.
Tali direttive sono:
- Direttiva RoHS (2002/95/CE del 27.01.2003 - “Restriction of Hazardous Substances”) con le relative modifiche 2005/618/CE, 2005/717/CE, 2005/747/CE che ha lo scopo di limitare l'uso delle sostanze di seguito elencate considerate dannose per la salute umana, nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche.
- Direttiva WEEE (2002/96/CE del 27.01.2003 - “Waste Electrical and Electronic Equipment”) che stabilisce misure e strategie per lo smaltimento dei rifiuti derivati da apparecchiature elettriche ed elettroniche.
Alla data del 29/08/05 non tutte le nazioni membri della comunità europea avevano recepito le direttive in questione; tra essi: Austria, Lussemburgo, Belgio, Malta, Cipro, Paesi Bassi, Danimarca, Polonia, Estonia, Portogallo, Finlandia, Repubblica Ceca, Francia, Regno Unito, Germania, Slovacchia, Grecia, Slovenia, Irlanda, Spagna, Italia, Svezia, Lettonia, Ungheria e Lituania.

In particolare, la prima di queste direttive è stata già recepita nel nostro ordinamento con il D.Lgs. 151/2005 ed impone ai produttori e alle imprese della relativa subfornitura di adeguarsi alle relative prescrizioni entro il 1° luglio 2006, assicurando la completa eliminazione dai propri prodotti delle seguenti sostanze pericolose:
- piombo;
- mercurio;
- cadmio;
- cromo esavalente;
- bifenili polibromurati (PBB);
- etere di difenile polibromurato (PBDE);
fatti salvi i dispositivi medicali, le apparecchiature di monitoraggio e controllo ed alcune altre deroghe stabilite nell’allegato 5 al decreto, tra le quali:
- mercurio nelle lampade (fluorescenti compatte, tubi fluorescenti);
- piombo nei vetri dei tubi a raggi catodici, componenti elettronici e tubi fluorescenti;
- piombo in alcune leghe di acciaio, alluminio e rame;
- piombo in alcuni tipi di saldature (ad alta temperatura, server, sistemi di memoria, sistemi per telecomunicazioni);
- cadmiatura ad eccezione delle norme previste nella 76/769/CEE (modifica 91/338/CEE);
- cromo esavalente come anticorrosivo in alcune applicazioni.
(per i dettagli consultare il testo della direttiva).

Il campo di applicazione delle direttive RoHS e WEEE si estende a comprendere le seguenti categorie di dispositivi e strumenti elettrici / elettronici:
- grandi elettrodomestici
- piccoli elettrodomestici
- apparecchiature informatiche e per telecomunicazioni
- apparecchiature di consumo
- apparecchiature di illuminazione
- strumenti elettrici ed elettronici (ad eccezione degli utensili industriali fissi di grandi dimensioni)
- giocattoli e apparecchiature per lo sport e per il tempo libero
- distributori automatici
- (solo WEEE) dispositivi elettromedicali (ad eccezione di tutti i prodotti impiantati e infettati)
- (solo WEEE) Strumenti di monitoraggio e di controllo (per esempio quadri industriali)

In estrema sintesi, per le aziende produttrici dei dispositivi compresi nel campo di applicazione della direttiva RoHS è richiesto, entro e non oltre il 1° luglio 2006 di essere in grado di dimostrare che tutte le sostanze pericolose elencate sono assenti o, comunque, presenti in % inferiore ai limiti ammessi.
La mancata conformità a tale normativa comporterà delle ripercussioni immediate, tra cui gravi sanzioni pecuniarie, danni alla reputazione del marchio e persino rischi di natura penale.

 




 
 
 
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